Centro d'accoglienza Battambang
Perchè interveniamoÈ stato stimato che ogni anno le vittime del traffico di esseri umani nel sud-est asiatico siano almeno 200-225 mila tra donne e bambini, una cifra che rappresenta circa un terzo dell’intero traffico mondiale. La povertà diffusa, la disoccupazione, l’esodo dalle campagne, la corruzione e la posizione geografica nel centro dell’Indocina, fanno della Cambogia un paese di origine e transito delle vittime della tratta. In particolare le donne e i bambini cambogiani sono portati in Tailandia e Malesia per essere sfruttati sessualmente, per il lavoro forzato nelle fabbriche o come domestici. Ogni mese tra gli 800 e i 1.000 cambogiani sono espulsi dalla polizia tailandese, il 50% di questi sono bambini e circa 100 i minori “non accompagnati” entrati nel circolo vizioso del
traffico di esseri umani: vengono deportati dal comune di Poi Pet, sul confine tailandese, verso Bangkok e altre grandi città della Tailandia.
I nostri obiettiviGarantire il recupero e lo sviluppo fisico, psicologico e sociale dei minori vittime della tratta di esseri umani e dei bambini di strada nella zona delle cinque province del nord-ovest della Cambogia. Assicurare adeguate condizioni base di vita e offrire opportunità di istruzione, formazione e lavoro perché i minori possano diventare adulti equilibrati, inseriti nel tessuto sociale della propria comunità.
Come interveniamo120 minori dai 5 ai 18 anni. Il Centro di Battambang accoglie i minori vittima del traffico di esseri umani espulsi dalla Tailandia e bambini di strada a rischio di sfruttamento. Il progetto prevede come beneficiari anche i genitori, qualora sia valutato positivamente
il reinserimento dei minori in famiglia.
Descrizione progetto

Per recuperare la salute psico-fisica dei bambini e degli adolescenti accolti nel
Centro, è stato creato un ambiente protetto e attento ai loro bisogni, dove personale
qualificato si prende cura di loro attraverso le seguenti attività:
- Assistenza medica e psicologica, cura dell’alimentazione, igiene personale e
abbigliamento;
- Ricostruzione della storia del minore, ricerca e valutazione della famiglia;
- Inserimento nella scuola pubblica e istruzione informale (alfabetizzazione, corsi
di riparazione, attività manuali per acquisire abilità utili);
- Formazione professionale e accompagnamento all’inserimento lavorativo per gli
adolescenti al di sopra dei 15 anni;
- Individuazione di una sistemazione alternativa al centro nel caso in cui non sia
possibile il reinserimento in famiglia.
Quando è possibile il reinserimento nella famiglia d’origine inizia un lavoro di
accompagnamento dell’intero nucleo famigliare che prevede:
- Visite assistite al minore e incontri periodici con le famiglie;
- Accompagnamento per almeno 1 anno dal reinserimento;
- Sostegno economico alle famiglie per le spese di mantenimento del minore;
- Formazione e sostegno professionale alle famiglie perché migliorino le proprie
entrate economiche ed accesso al micro-credito.


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